Perché il tema è rilevante

Il Gruppo Intesa Sanpaolo riconosce il rilievo strategico dell’attività volta a garantire l’osservanza delle normative e dei codici di condotta interni ed esterni, nella convinzione che il rispetto delle regole e la correttezza negli affari costituiscano elementi fondamentali nello svolgimento dell’attività bancaria, che per sua natura è fondata sulla fiducia. Siamo convinti che il rispetto delle regole favorisca la creazione e il mantenimento di un contesto economico sanamente competitivo, in cui può essere valorizzato il merito e creato valore condiviso, contribuendo allo sviluppo del territorio e della comunità. Intesa Sanpaolo vuole essere un interlocutore attendibile e qualificato per i regolatori, rapportandosi con loro in modo trasparente e contribuendo allo sviluppo del contesto normativo attraverso l’identificazione di obiettivi comuni sia alle banche sia agli stakeholder. Il Gruppo aderisce attivamente ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite che prevedono lo sviluppo di attività per la lotta alla corruzione e la tutela dei diritti in un contesto globale.

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Risultati 2014

E’ stato rafforzato ulteriormente il presidio anti-corruzione, allineando la normativa aziendale ai principi di controllo e comportamento previsti dal Modello 231, resi ancor più stringenti a seguito di quanto previsto dalla legge nazionale (l.190/2012).
Sono stati introdotti nuovi presidi del rischio di riciclaggio e fiscale in fase di ingresso del Gruppo in nuovi mercati e sono state definite nuove regole di gestione e monitoraggio dei rischi fiscali connessi alle operazioni poste in essere dalla clientela con residenza fiscale estera.

Come viene gestito

Perseguiamo il rispetto delle regole attraverso l’operare sinergico di tutte le componenti aziendali; le funzioni operative e di business sono chiamate ad attenersi ai processi ed alle procedure aziendali, verificandone l’applicazione con adeguati controlli, in un’ottica di piena aderenza alle norme e agli standard di condotta applicabili. Promuoviamo una cultura aziendale improntata all’integrità (onestà, correttezza e responsabilità) e al rispetto sostanziale delle norme e diffondiamo una cultura gestionale consapevole dei rischi e delle responsabilità di ciascuno, anche attraverso molteplici iniziative di formazione rivolte al personale. Le Linee Guida di Compliance descrivono nel dettaglio i processi dedicati al presidio del rischio di non conformità. Regole per la prevenzione della corruzione sono integrate nelle fonti normative interne: Codice Etico, Codice Interno di Comportamento, Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/01; i processi aziendali potenzialmente strumentali alla commissione di reati corruttivi sono identificati e specificamente regolati. Le funzioni di Compliance e di Audit verificano costantemente la coerenza fra i principi di controllo e di comportamento enunciati dal Modello 231, fra cui quelli in tema di corruzione, e la normativa interna tempo per tempo vigente, garantendone l’osservanza.

Strutture/Funzioni responsabili

Gli Organi Societari della Capogruppo sono responsabili, ciascuno secondo le proprie competenze e prerogative, di assicurare l’adeguato presidio del rischio di non conformità ai quali il Gruppo è o potrebbe essere esposto. I compiti attribuiti dai Regolatori alla Funzione di conformità sono ricondotti, in Intesa Sanpaolo, sotto la responsabilità della Direzione Centrale Compliance, Funzione permanente e indipendente, dotata di risorse e competenze adeguate, che riferisce direttamente agli Organi Societari. Per specifici ambiti normativi le attività di presidio del rischio sono affidate a Funzioni Specialistiche, tenute ad adottare le metodologie previste dalle Linee Guida di Compliance. Il Servizio Antitrust Affairs and Strategic Support, la funzione di Tutela Aziendale, il Servizio Antiriciclaggio, la Direzione Amministrazione Fiscale e la Direzione Politiche del Lavoro operano per garantire la corretta applicazione delle norme in materia di antitrust, privacy, sicurezza sul lavoro, antiriciclaggio, normativa fiscale e del lavoro. La Funzione di Internal Auditing per tutti gli ambiti effettua controlli sia sulla regolarità dell’operato sia sull’adeguatezza e l’efficacia dei presidi e propone le eventuali appropriate azioni correttive.

Indicatori di performance e obiettivi raggiunti

IndicatoriStato di avanzamento 2014
Formazione specialistica per prevenire la corruzione e il riciclaggio
  • N .collaboratori formati 53.504 (Italia 43.495; estero 10.009)
  • % collaboratori formati 60,2 (Italia 67,2; estero 41,4)
Rischi associatiOpportunità
  • i cambiamenti ai processi e alle procedure per adeguarsi ai requisiti normativi potrebbero causare discontinuità che possono avere impatti sul servizio ai clienti
  • l’impatto dei cambiamenti normativi può fare salire i costi operativi
  • in caso di non conformità e adeguamento si può incorrere in multe e sanzioni  
  • un’ attenta attività di advocacy, attraverso l’interazione con autorità e regolatori, aiuta a identificare obiettivi comuni sia al Gruppo sia ai nostri stakeholder
  • l’adeguamento a tutti i requisiti posti a tutela dei consumatori è una garanzia che i nostri processi sono disegnati per trattare onestamente e correttamente i nostri clienti, contribuendo alla nostra capacità di acquisirli e trattenerli