Perché il tema è rilevante

Il cambiamento climatico ha un impatto che va molto al di là del solo tema ambientale e coinvolge aspetti diversi, dall’economia alla tecnologia, dalla sicurezza al rispetto dei diritti umani, con potenziali ricadute significative sui clienti, sulla comunità e, di conseguenza, anche sulla nostra operatività.
Intesa Sanpaolo è consapevole dell’importanza di perseguire una strategia chiara ed efficace per contrastare il cambiamento climatico e di fissare precisi obiettivi qualitativi e quantitativi per prevenire e contenere in maniera concreta gli impatti che tale fenomeno può generare.
Attraverso le attività di climate finance e lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi aiutiamo i nostri clienti a ridurre l’impronta ambientale e a rispondere efficacemente alla pressione delle sfide ambientali. Attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, trasformiamo le sfide del cambiamento climatico in opportunità per la generazione di profitti.
Gli eventi ambientali catastrofici possono produrre danni agli immobili in cui operiamo, generare discontinuità nel business e di conseguenza aumentare i costi operativi. Un’attenta progettazione e una gestione più sostenibile di tali edifici ci consentono di ridurre i nostri rischi e contemporaneamente gli impatti sull’ambiente, ottenendo consistenti riduzioni dei consumi energetici e della carta e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti.

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Risultati 2014

Nel corso del 2014 Intesa Sanpaolo ha proseguito le azioni per la riduzione della propria impronta ecologica e di quella dei propri clienti. Nel 2014, nonostante la riduzione degli incentivi, è continuata l’offerta di finanziamenti indirizzati ai segmenti di clientela imprese, small business e privati che intendono investire nel risparmio energetico e nelle risorse rinnovabili, per un totale di 643 milioni di euro. Le azioni di efficienza energetica e di ottimizzazione gestionale degli immobili strumentali del Gruppo in Italia hanno permesso un’ulteriore riduzione dei consumi elettrici (-6,8%) e delle relative emissioni (- 10.000 t CO2 circa).

Come viene gestito

La tutela dell'ambiente e l'attenzione ai cambiamenti climatici sono dimensioni chiave del nostro impegno di responsabilità, come sancito nelle Regole in materia di politica ambientale ed energetica e nelle specifiche policy da essa derivate. Gli impegni dichiarati si riferiscono sia agli impatti diretti sia a quelli indiretti, con l'obiettivo di valutare i rischi e le opportunità legate alle tematiche ambientali, riducendo la nostra impronta ecologica e quella dei nostri clienti e fornitori. Attraverso i processi di monitoraggio e di gestione del Codice Etico e il Rapporto di Sostenibilità valutiamo i rischi legati al cambiamento climatico e individuiamo obiettivi e linee guida volte ad attuare piani d'azione specifici per la gestione e la mitigazione. I rischi e le opportunità legati ai cambiamenti climatici sono regolarmente monitorati anche attraverso specifiche attività di stakeholder engagement.
Siamo attivi nel promuovere l’innovazione di prodotti e servizi per favorire la riduzione delle emissioni dei nostri clienti privati e imprese anche attraverso gli incontri periodici di un tavolo di lavoro interfunzionale che affronta tematiche di attualità sul tema e offre uno spazio di condivisione sulle novità normative e best practice di settore. Valutiamo con la massima attenzione i finanziamenti in settori con notevoli impatti ambientali attraverso l’applicazione degli Equator Principles, a cui abbiamo aderito dal 2007.
Con l’obiettivo di gestire responsabilmente gli impatti ambientali ed energetici legati alla propria attività il Gruppo Intesa Sanpaolo si è dotato da tempo di un Energy Manager e di un Mobility Manager e ha avviato un processo di monitoraggio dei propri impatti ambientali ed energetici. Obiettivi specifici sono pubblicati nel SEAP (Piano d'Azione pluriennale per l'Energia Sostenibile).

Strutture/Funzioni responsabili

Il responsabile per la strategia di contrasto al cambiamento climatico è il Chief Governance Officer che risponde al Chief Executive Officer di Intesa Sanpaolo, al Consiglio di Gestione e al Consiglio di Sorveglianza. Il Chief Governance Officer è supportato in questa responsabilità dall'Unità Corporate Social Responsibility, che funge da centro di coordinamento a livello di Gruppo sul tema.

Indicatori di performance e obiettivi raggiunti

 

IndicatoreRisultati al 2014  Obiettivi al 2016*
Riduzione dei consumi elettrici in Italia rispetto al 2012   Riduzione del 15% dei consumi elettrici Riduzione del 17% dei consumi elettrici
Acquisto di carta in Italia Carta ecologica o riciclata per il 93% degli acquisti Acquisto di carta ecologica o riciclata per il 98%
Riduzione delle “emissioni indirette” potenzialmente generate in Italia
(Scope 2)
Emissioni indirette potenzialmente generate (Scope 2) ridotte del 13% Riduzione delle “emissioni indirette” potenzialmente generate (Scope 2) del 13% (allineato alla riduzione dei consumi elettrici)
Estensione della rendicontazione delle "altre emissioni indirette" (Scope 3) La rendicontazione dello Scope 3 include, oltre alle emissioni indirette dovute all’acquisto carta, anche quelle relative ai rifiuti e alle macchine d'ufficio Progressivo ampliamento del perimetro e miglioramento della rendicontazione
Certificazioni ambientali UNI EN ISO 14001, UNI CEI EN ISO 50001 e UNI EN ISO 14064 su un campione significativo di siti già conseguite da diversi anni Mantenere le certificazioni ambientali su un campione significativo di siti implementando tutti gli aggiornamenti normativi richiesti
Finanziamenti ambientali: Credito erogato nel 2014 per finanziare il settore delle energie rinnovabili, agricoltura e tutela dell’ambiente 643 milioni di euro: oltre il 2,3% sul totale dei finanziamenti erogati dal Gruppo Intesa Sanpaolo Continuare a sostenere il settore delle energie rinnovabili e l’efficienza energetica attraverso finanziamenti dedicati

*Il SEAP (Piano d'Azione pluriennale per l'Energia Sostenibile) è stato formulato per il periodo 2012-2016