Il Rapporto di Sostenibilità 2014 è focalizzato sui temi di maggior rilevanza per il nostro core business e per gli stakeholder del Gruppo. L’individuazione delle tematiche è stata condotta attraverso un processo strutturato secondo le linee guide del GRI nell’edizione G4: l’analisi di materialità ci ha consentito di individuare e portare a sintesi le nostre priorità e quelle dei nostri stakeholder. Sono material gli aspetti che riflettono gli impatti economici, sociali e ambientali significativi dell’organizzazione o che influenzano in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Il processo suggerito dal GRI prevede tre fasi:

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Identificazione delle tematiche material e degli stakeholder

Nel 2014 abbiamo realizzato un processo di validazione della mappa degli stakeholder definita negli anni passati secondo i principi dell’AA1000SES. L’identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale rilevanti per il settore finanziario e significativi per il business del Gruppo e per i nostri stakeholder è stata realizzata attraverso l’analisi di:

  • aspetti e argomenti di sostenibilità individuati dallo standard di rendicontazione Global Reporting Initiative;
  • fonti documentali interne al Gruppo, fra cui – a titolo esemplificativo – le comunicazioni del vertice aziendale, i verbali di assemblea, le comunicazioni agli azionisti, i Rapporti di Sostenibilità dell’ultimo triennio, le policy adottate dal Gruppo, i reclami al Codice Etico;
  • fonti documentali esterne fra cui gli standard di riferimento per la rendicontazione delle performance di sostenibilità (G4, SASB), i questionari delle società di rating ESG, i Rapporti di Sostenibilità di altri Gruppi finanziari nazionali e internazionali;
  • rassegna stampa e documenti programmatici di Istituzioni pubbliche nazionali e di Organizzazioni multilaterali.

Le valutazioni di quanto emerso da queste fonti informative e dal percorso di stakeholder engagement (vedi @), hanno tenuto in considerazione i principi del GRI di inclusività degli stakeholder e del contesto di sostenibilità.
Le tematiche identificate sono state sistematizzate all’interno di un albero organizzato su tre livelli di dettaglio progressivo: tali tematiche sono state oggetto delle attività di ascolto e dialogo con i nostri stakeholder chiave.

Prioritizzazione e definizione della matrice di materialità

Per dare priorità alle tematiche individuate, abbiamo valutato, per ciascun tema, da un lato la rilevanza rispetto alle strategie aziendali e agli impegni definiti nel Piano d’impresa e, dall’altro, la sua rappresentatività di interessi e aspettative da parte degli stakeholder (valutando quindi i principi di materialità e di inclusività degli stakeholder): questi due aspetti sono rappresentati dai due assi della matrice di materialità che viene presentata di seguito.

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Di tutti i temi individuati, quelli inclusi nel quadrante a rilevanza alta su entrambi gli assi, sono quelli rilevati come prioritari per il 2014 per i quali il Rapporto di Sostenibilità rendiconta argomenti correlati di dettaglio, modalità di gestione, indicatori significativi e relazione dei temi con i progressi del Piano d’Impresa. Tali argomenti sono inclusi nei seguenti sette macro-temi:

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Per quanto riguarda la relazione con i fornitori e con la comunità, pur non rientrando tra i temi material, Intesa Sanpaolo ne riconosce l’alta valenza sociale e ambientale e pertanto ne fornisce informativa di dettaglio sul sito Internet @ e nei quaderni monotematici di approfondimento @ @. Nel Rapporto di Sostenibilità viene comunque fornita un’informativa di sintesi.

Le principali differenze rispetto alla matrice di materialità del 2013, riguardano quei temi che hanno avuto forte rilevanza nel Piano d’Impresa 2014 – 2017: il sostegno al tessuto imprenditoriale diventa ancor più fattore strategico di successo per la Banca e una fondamentale leva per la crescita del Paese. Le innovazioni sia dal punto di vista del Modello di Servizio che dei nuovi business su cui la Banca focalizzerà i propri sforzi hanno reso cruciale il tema dell’offerta di valore alla clientela.

Validazione della matrice

L’ultimo step suggerito dal GRI è quello della validazione: per definire il perimetro delle tematiche identificate, sono stati considerati tutti gli impatti, positivi e negativi, che il tema può avere sugli stakeholder o nel contesto di riferimento della propria catena del valore. In particolare, sono stati considerati i rischi e le opportunità derivanti dal tema e la potenzialità di influenzare la strategia del Gruppo nel lungo periodo in un’ottica di valutazione del più ampio contesto di sostenibilità.
L’applicazione dei principi GRI di completezza e inclusività degli stakeholder, ci ha consentito di valutare per ciascun tema material i confini entro i quali si manifestano i relativi impatti (sia all’interno della Banca che nel contesto esterno), con l’obiettivo di offrire agli stakeholder una rappresentazione completa delle nostre performance (vedi GRI – Perimetri d’impatto @).
Le valutazioni sono state condivise con i Referenti delle Strutture dell’area di Governo Chief Risk Officer, Chief Financial Officer e Chief Operating Officer identificando la struttura di reporting e le disclosure gestionali correlate a ciascun tema. 

L’analisi delle tematiche material nel più ampio contesto di sostenibilità

Questo Rapporto presenta la performance della Banca nel più ampio contesto della sostenibilità ovvero, Intesa Sanpaolo vuole rendere evidente nella presentazione dei contenuti in quale modo le attività aziendali contribuiscano al miglioramento o al deterioramento delle condizioni sociali, economiche e ambientali in un contesto locale, regionale o globale.
Per chiarire questi concetti, presentiamo una figura concentrica (vedi figura 2) che riporta i sette temi risultati più rilevanti (come da matrice di materialità), i rischi e le opportunità legate a ciascuno di questi temi e il valore condiviso nel lungo periodo inteso come outcome cioè come impatti positivi per la Banca, per l’ambiente e per la società in generale.

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(*) Rischi ESG (Environmental Social Governance): si intendono i rischi ambientali, sociali e di governance.

(**) Investitori SRI (Social Responsible Investments): si intendono gli investitori che valutano non solo la performace finanziaria delle imprese ma anche il loro impegno verso società e ambiente.