Si evidenzia, anche per il 2014, una notevole riduzione delle emissioni di CO2 equivalente derivanti dai consumi elettrici e termici, pari a circa il 16,8%, in gran parte riconducibile sia alle azioni di saving gestionale ed efficientamento impiantistico operate nel corso dell’anno che a un favorevole andamento climatico, con temperature più miti a fine anno, per i consumi termici. Parte della riduzione di emissioni di CO2 equivalente, pari a circa 1,2%, è dovuta all’aggiornamento dei fattori di trasformazione conseguenti all’evoluzione dei sistemi produttivi energetici che prendono in considerazione, oltre ai gas responsabili dell’effetto serra in modo diretto ricondotti in CO2 equivalente (GWP), anche i gas più significativi coinvolti in maniera indiretta: anidride solforosa (SO2) e ossidi di azoto (NOX). Nel complesso la riduzione netta delle emissioni di CO2 equivalente per i consumi elettrici e termici risulta pari a circa 15,6%.

Nel 2014 le emissioni di CO2 equivalente generate direttamente dall’azienda (Scope1: gas e gasolio da riscaldamento autonomo e carburanti per la flotta aziendale) registrano una forte diminuzione, pari a circa il 23,3%, dovuta, oltre al clima particolarmente favorevole per i consumi termici, soprattutto a una diminuzione dell’utilizzo di vetture della flotta aziendale, con conseguente razionalizzazione del numero, a favore di mezzi di trasporto e comunicazione maggiormente sostenibili dal punto di vista delle emissioni.Le emissioni indirette (SCOPE 2: gas e gasolio per riscaldamento condominiale ed energia elettrica rinnovabile e tradizionale) segnano una riduzione del 12,3%, corrispondenti a circa 6.500 tonnellate di CO2 equivalente. Considerando l’utilizzo di sola energia elettrica da fonte tradizionale, quindi senza il contributo dei certificati di Garanzia d’Origine rinnovabile per l’energia elettrica previsti contrattualmente, le stesse emissioni attribuibili al Gruppo Intesa Sanpaolo registrerebbero una riduzione potenziale di oltre 17.000 tonnellate di CO2 equivalente.
Per le altre emissioni indirette (Scope 3: altre emissioni indirette e mobilità, esclusa la flotta aziendale già presente nello Scope 1), nel 2014 si è ampliato il perimetro delle attività rendicontate, includendo oltre alle emissioni indirette dovute all’acquisto della carta, già incluse nel 2013, anche le emissioni indirette conseguenti all’acquisto di macchine ufficio ed alla produzione di rifiuti: conseguentemente i dati 2013 e 2014 non sono direttamente raffrontabili. L’analisi dello Scope 3 rapportato all’analogo perimetro del 2013, evidenzia una forte riduzione, pari a circa il 32,4%, principalmente riconducibile ad un aggiornamento della metodologia di calcolo delle emissioni di CO2 equivalente per l’acquisto di carta, al fine di evitare doppi conteggi, in funzione dell’inserimento dell’analoga rendicontazione sulla produzione dei rifiuti, oltre ad una migliore gestione della mobilità aziendale ed un costante incremento nell’utilizzo delle tecnologie di videoconferenza e videocomunicazione personale.

Tabella riassuntiva delle emissioni ambientali verificate da un ente terzo

 201420132012
Scope 1 45.277 59.041 58.994
Scope 2 46.207 52.696 54.539
Scope 3 25.365 26.639 31.497
 
CO2 indicatori di performance (Scope 1 e 2)201420132012
tCO2 per milioni di euro proventi operativi netti 5,414 6,877 6,349
tCO2 per mq 0,025 0,029 0,031
tCO2 per addetti full time 0,997 1,169 1,164
 

Emissioni CO2 derivanti dalla mobilità aziendale 2014/2013 [tCO2/anno]*

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Emissioni di NOX SO2 [t/anno] 2014 

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TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

A difesa della biodiversità nel 2014 è stata rinnovata per un altro triennio la convenzione stipulata nel 2010 tra Intesa Sanpaolo e il comune di Piossasco, in Piemonte, a sostegno delle attività svolte all’interno del Parco di Monte S. Giorgio (circa 400 ettari che si estendono tra i 300 e gli 837 metri di altitudine). Il Parco comprende un vivaio nel quale sono ospitate colture autoctone per uso sia forestale, che non forestale, da destinare ad alberate e giardini. Il progetto si pone due obiettivi: la riforestazione del territorio in aree colpite da sofferenza vegetazionale e la promozione della cultura ambientale attraverso attività culturali, didattiche e scientifiche.