Il sistema di Welfare aziendale opera all’interno di un modello integrato che include – oltre alla previdenza complementare e all’assistenza sanitaria integrativa - i cd. servizi di People Care, il Mobility Management e la nuova associazione culturale, ricreativa e sportiva dei dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo, operativa dal gennaio 2014.
Partendo dall’ascolto costante e strutturato delle esigenze delle persone esso si propone di agire sui principali elementi di miglior bilanciamento della vita privata e professionale dei collaboratori e delle loro famiglie, anche in ottica di diversity management, con l’obiettivo di favorire soluzioni e progetti sostenibili e coerenti con le loro aspettative.
L’applicazione di una politica di welfare rappresenta quindi un tassello valoriale e strategico importante nell’adozione di tale modello comportamentale. L’azione del Welfare aziendale è inoltre integrato con l’impianto normativo previsto dalla contrattazione collettiva nazionale e di Gruppo che offre a tutti i colleghi da un lato soluzioni e istituti di flessibilità, come permessi, congedi, orario flessibile in ingresso e uscita, part-time, ecc. e dall’altro agevolazioni e contributi economici, come provvidenze per famiglie con figli disabili, polizza infortuni extra-professionali, prestiti, mutui, ticket pasto, nonché da ultimo il Premio aziendale sociale.
Inoltre, anche grazie a un moderno sistema di relazioni industriali e alle intese raggiunte con le Organizzazioni Sindacali si è potuto operare in coerenza ai pilastri individuati dal Piano d’Impresa. Le leve fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo sono state così individuate nella valorizzazione e la motivazione delle persone e nel rafforzamento del loro senso di appartenenza. Il dialogo fra le parti si è sviluppato attraverso nuove modalità di confronto, ricercando soluzioni per il consolidamento e lo sviluppo del welfare aziendale, il sostegno all’occupazione, l’individuazione di nuove soluzioni, anche economiche, di coinvolgimento nel progetto aziendale, la sperimentazione di condizioni di lavoro innovative, ispirate alla costruzione di un ambiente permeato dalla fiducia e responsabilizzazione reciproca.
In questa direzione è stato rinnovato il Protocollo delle Relazioni Industriali che prevede la costituzione di un organismo misto azienda-sindacato, il Comitato Welfare, Sicurezza e Sviluppo sostenibile, con lo scopo di elaborare soluzioni per contemperare le esigenze connesse alle famiglie, alla previdenza, all’assistenza ed al migliore equilibrio nell’uso del tempo.

AZIONARIATO DIFFUSO

L’azienda e le Organizzazioni Sindacali hanno condiviso con l’accordo del 6 maggio 2014 un’importante iniziativa di assegnazione a titolo gratuito di azioni Intesa Sanpaolo ai collaboratori con la possibilità da parte dei medesimi di partecipare anche a piani di investimento (LECOIP) che consentiranno al termine del Piano di ottenere un capitale maggiore dell'investimento iniziale indipendentemente dall'eventuale andamento negativo del titolo e l'opportunità di un guadagno ulteriore in caso di andamento positivo. L’iniziativa è finalizzata a valorizzare anticipatamente il maggior impegno richiesto, sia organizzativo sia produttivo, offrendo a tutti la possibilità di partecipare alla crescita di valore attesa mediante una scelta individuale e volontaria che riconosce il lavoro di squadra e il perseguimento di una crescita sostenibile.

A fronte del difficile contesto economico e sociale generale e dell’andamento dell’esercizio 2013 che non ha consentito l’erogazione del premio aziendale, è stata confermata anche per il 2014 l’applicazione della formula del Premio sociale che ha consentito ai colleghi di fruire di tale emolumento sotto forma di rimborso delle spese per l’istruzione dei figli, per l’assistenza sanitaria integrativa e/o la previdenza complementare anche a favore dei famigliari; un preciso significato sociale ha assunto la scelta delle parti di limitarne l’erogazione solo ai colleghi con una retribuzione annuale inferiore a € 65.000, soluzione che ha conciliato sostenibilità dei costi e valorizzazione del welfare aziendale, ferma restando la possibilità per i destinatari di accedere all’erogazione anche nella tradizionale forma del versamento in busta paga.
Nel rispetto del Piano d’impresa sono proseguiti anche nel corso del 2014 i processi di semplificazione societaria e razionalizzazione organizzativa e dei costi. In tutti i casi gli accordi sindacali hanno consentito la gestione delle eccedenze di personale, con misure sostenibili e che ne hanno limitato l’impatto sociale.
E’ proseguito il forte impegno aziendale per la razionalizzazione delle forme previdenziali preesistenti con accordi per la confluenza di 11 Fondi pensione a prestazione definita e 3 a contribuzione definita, finalizzati a ridurre i rischi (operativi, finanziari ed attuariali) e garantire maggiori opportunità di investimento agli iscritti. Per quanto riguarda i Fondi Pensione, nella storia del Gruppo c’è una radicata sensibilità al tema della previdenza complementare:  i principali fondi sono nati già nel corso del 1800 ed agli albori del welfare inteso come necessità sociale. L’attività riguarda circa 100.000 persone in Italia con un patrimonio destinato alle prestazioni di oltre 9,8 miliardi di euro e un flusso annuo di contribuzione pari a circa 500 milioni di euro/anno. Per il personale in servizio la previdenza complementare offre in particolare il vantaggio della contribuzione a carico dell’azienda, della possibilità di percepire anticipazioni  e della deducibilità dei contributi con risparmio dell’aliquota marginale.

Assistenza sanitaria integrativa
Nel 2013 è stato sottoscritto un accordo volto a rafforzare la sostenibilità di medio termine del Fondo Sanitario Integrativo, in particolare con riguardo alla gestione degli iscritti in quiescenza, per i quali negli anni passati si erano registrati significativi disavanzi. E’ stato così stabilito un incremento del contributo di solidarietà riversato dalla gestione degli iscritti in servizio ai pensionati dal 4 al 6% che ha portato già nel 2014 a una forte riduzione del disavanzo della gestione degli iscritti in quiescenza. Sulla scorta di tali positivi andamenti, avvalendosi della facoltà prevista dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha stanziato una riserva patrimoniale di 2 milioni di euro per una iniziativa di prevenzione contro il rischio cardiovascolare da realizzarsi nel corso del 2015. L’iniziativa sarà destinata agli iscritti ed ai loro familiari beneficiari delle prestazioni del Fondo, ricompresi nella fascia di età 40 – 69, anni (oltre 100.000 persone) e sarà attivata a patire dal prossimo mese di maggio. La campagna di prevenzione prevede una prima fase di indagine della diffusione del rischio cardiovascolare presso gli assistiti attraverso la compilazione di un questionario on-line, incentrato sui fattori di rischio individuati dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del cosiddetto “progetto cuore”. Il Fondo mette a disposizione un pacchetto diagnostico composto da esami del sangue, elettrocardiogramma da sforzo e visita cardiologica. Dall’attivazione della campagna fino a tutto il 31 marzo 2016, gli assistiti che dalla compilazione del questionario saranno risultati a elevato rischio cardiovascolare, potranno beneficiare del suddetto pacchetto diagnostico, a titolo completamente gratuito presso la rete convenzionata o con rimborso dei ticket presso le strutture del SSN. L’iniziativa sarà affiancata da una campagna di comunicazione sui corretti stili di vita destinata a tutto il personale del Gruppo Intesa Sanpaolo e a tutti gli assistiti del Fondo Sanitario. Si stima che nel 2014 sia stato corrisposto in prestazioni il controvalore di circa 135 milioni di euro, dato che sarà verificato in sede di bilancio. 

ASSOCIAZIONE LAVORATORI INTESA SANPAOLO

Nel quadro del sistema integrato di welfare aziendale, da gennaio 2014 è operativa l’ Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo- ALI, la nuova associazione culturale, ricreativa e sportiva dei dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo, istituita con l'accordo sindacale del febbraio 2013.
L’associazione unica di Gruppo, armonizzando i preesistenti circoli, ha ottimizzato le sinergie operative e ampliato la propria operatività anche all'offerta dei servizi alle persone e di utilità sociale. L'Associazione costituisce una nuova forma di welfare partecipato attento a soddisfare le differenti esigenze dei colleghi, del personale in quiescenza e delle loro famiglie con l’obiettivo di favorire l'aggregazione tra i colleghi, proporre soluzioni per un turismo conveniente, sostenere la diffusione di iniziative culturali, promuovere iniziative sportive anche come modalità per coinvolgere i colleghi più giovani e garantire - attraverso i Consigli Territoriali - il valore delle relazioni personali con i soci e il loro coinvolgimento volontario nelle attività.
Nel 2014 sono stati oltre 100.000 i soci iscritti, di cui 61.604 soci ordinari (in servizio e in quiescenza) e 17.998 nuclei familiari con oltre 600 iniziative promosse a livello nazionale e territoriale e una copertura territoriale delle offerte promosse del 100%

Tra le varie e innovative azioni di conciliazione oggi affidate e gestite direttamente dall’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo-ALI, si collocano

  • il progetto, Welcare Family – realizzato nell’aprile 2012 dalla Banca in collaborazione con le Acli - servizio multicanale accessibile anche “da casa” che offre informazioni e servizi di assistenza e cure domiciliari, gestione di pratiche burocratiche e amministrative, previdenziali e fiscali a tariffe agevolate o gratuite,
  • le iniziative “Educare i bimbi alla felicità” - realizzate in collaborazione con la scuola di Palo Alto - rivolte ai genitori per promuovere l’importanza della positive education e per diffondere un modello di insegnamento basato sulla sinergia esistente tra le emozioni positive e l’apprendimento.

BABY SECURITY

Dopo il successo riscosso negli anni precedenti a Torino, Milano, Firenze, Roma e Napoli, nel 2014 sono proseguiti gli incontri "Baby Security" realizzati dall’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo a Venezia e Bologna e nei primi mesi del 2015 anche a Padova. Lo scopo è di diffondere la cultura della prevenzione e della corretta informazione sul tema degli incidenti dovuti all’ingestione di cibo o corpi estranei che possono coinvolgere i bambini.
Gli incontri sono stati tenuti da un medico esperto in tecniche di rianimazione di base, con dimostrazioni teorico-pratiche sulle manovre di disostruzione pediatrica. L’attività è stata coadiuvata da diversi Istruttori, disponibili a fornire anche informazioni sui corsi avanzati, così da diffondere sempre di più sul territorio le competenze e le informazioni. A tutti i partecipanti è stato distribuito un poster Baby Security, per divulgare attraverso le immagini la corretta informazione sulle manovre di disostruzione pediatrica da praticare.

Le Compagnie assicurative della Divisione Insurance hanno avviato nel mese di ottobre la progettazione di un “Orto Urbano” sul terrazzo della sede di Viale Stelvio a Milano. Questo progetto, nato dietro impulso dei colleghi, prevede la costituzione di un orto didattico, al fine di coinvolgere le persone in un percorso di formazione e sensibilizzazione verso i temi della produzione ortofrutticola locale, della sostenibilità ambientale e del consumo consapevole. L’iniziativa, avviata in partnership con l’associazione Slow Food e in sintonia con le finalità delineate da Expo 2015, ha riscosso ampia adesione e prevede:

  • la realizzazione e la manutenzione di un orto agro-ecologico in contenitori, che si ispiri ai valori del “buono pulito e giusto” che guidano la filosofia di Slow Food;
  • una serie di incontri didattici di accompagnamento del gruppo di colleghi che condivideranno gli spazi e le attività nell’orto.

Un orto “slow” mira infatti a essere rispettosamente produttivo, bello e funzionale, malleabile e capace di adattarsi all’interno di contesti cittadini e metropolitani e, infine, essere un punto di incontro, educazione e inclusione sociale. La progettazione dell’area destinata all’orto ha già visto coinvolti direttamente i colleghi nell’analisi degli spazi e delle colture nell’ottica dei principi esposti.Il progetto “Gusti Giusti”, lanciato nel 2008 in collaborazione con l’Associazione Slow Food e attivo ad oggi in tutte le dieci mense del Gruppo, si configura come importante iniziativa mirata a migliorare il benessere dei collaboratori, creare consapevolezza sull’importanza di una sana e piacevole alimentazione e avviare un percorso di qualificazione del servizio nelle mense aziendali, nel senso di sostenibilità ambientale e valorizzazione delle produzioni del territorio. Arrivati al settimo anno di attività, la Banca ha avviato una prima fase di ricognizione per procedere alla rilancio del progetto “Gusti Giusti” quale importante iniziativa di welfare indirizzate alla promozione del benessere dei propri collaboratori e in vista dell’imminente avvio della manifestazione EXPO.

Mobilità
Anche nel 2014 Intesa Sanpaolo ha confermato il suo impegno verso il tema della mobilità sostenibile, ricercando e proponendo soluzioni per le esigenze degli spostamenti delle persone. Continua l’impegno nell’attuazione dei Piani spostamento casa - lavoro, che al di là dell’obbligo normativo, rappresentano una grande opportunità di miglioramento organizzativo e gestionale per tutte le attività di mobilità del personale aziendale. (per un dettaglio delle attività vedi capitolo “Capitale naturale – Mobilità” @).