Anche nel 2014 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha definito importanti accordi con Associazioni di categoria per sostenere la crescita delle imprese. Tra gli altri, di particolare rilievo il quinto accordo di collaborazione tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria “Una crescita possibile”. La collaborazione prevede un nuovo plafond di 10 miliardi, che si aggiunge ai 35 miliardi stanziati con gli accordi precedenti e un programma focalizzato su interventi in tema di crescita, innovazione e start up, export e internazionalizzazione arricchito dai servizi e dalle opportunità di business che Intesa Sanpaolo, in qualità di Official Global Banking Partner di Expo 2015, può offrire alle imprese clienti per tutta la durata dell’evento.
Nell’ambito degli strumenti sviluppati per favorire il dialogo tra le imprese clienti e la Banca, tra gli altri, continua ad essere disponibile il “modello diagnostico di autovalutazione finanziaria” – strumento on-line a disposizione di tutti gli associati a Confindustria – che fornisce alle aziende il proprio profilo di rischio per identificare le migliori strategie di crescita. Dall’attivazione, nell’ottobre 2010, sono stati più di 7.600 gli utenti che hanno effettuato l’accesso al diagnostico, con 428 nuovi utenti nel 2014.
E’ stato prorogato al 31 dicembre 2014 l’Accordo ABI per il Credito, che mirava ad assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie alle PMI che, pur registrando tensioni sul fronte della liquidità, presentano comunque prospettive positive di sviluppo o di continuità aziendale. L’accordo prevedeva la possibilità di usufruire di benefici con misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti e due plafond mirati: “Progetti Investimenti Italia” dedicato alle PMI che, nonostante la crisi economica, hanno continuato a realizzare nuovi investimenti e “Crediti della Pubblica Amministrazione” grazie al quale le banche aderenti hanno messo a disposizione specifici plafond finanziari per la realizzazione di operazioni di anticipo o sconto.
Nell’anno 2014, le operazioni oggetto di sospensione sono state prossime a 8.000 per un totale di debito residuo di più di 2,5 miliardi e 338 milioni di debito prorogato. Per gli allungamenti le domande ammesse sono state più di 1.000 per un totale di debito residuo/posticipato di più di 360 milioni, mentre i finanziamenti per ricapitalizzazione sono stati 28 per un importo totale di circa 7 milioni. I finanziamenti erogati da Intesa Sanpaolo a valere sul plafond “Progetti Investimenti Italia” sono stati nel 2014 oltre 4.000 per un importo di più di 1.200 milioni di euro.

Sostegno alla pubblica amministrazione e soluzioni per garantire liquidità alle imprese creditrici
Lo smobilizzo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione è un tema piuttosto complesso e al contempo di grande rilevanza, in particolare per il grande volume di crediti che le imprese vantano verso gli Enti pubblici centrali e locali ed il grande ritardo accumulato nei pagamenti. Sempre nell’ambito dell’Accordo ABI per il Credito, al 31.12.2014 sono state accolte 222 domande di PMI per lo smobilizzo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione per un totale di 6 milioni di euro.

Occupazione giovanile e start up innovative
La BEI e Intesa Sanpaolo hanno firmato il primo prestito congiunto in Italia dedicato alla creazione di nuovi posti di lavoro per giovani nelle piccole e medie imprese, nelle mid cap e nelle start-up innovative.
L’operazione consente di mettere a disposizione complessivamente 240 milioni di euro e risponde alla richiesta del Consiglio europeo di Bruxelles del giugno 2013 di attivare «senza indugio» tutti gli strumenti possibili per arginare il fenomeno crescente della disoccupazione, soprattutto tra i giovani. L’operazione prevede una linea di credito di 120 milioni per la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani dai 15 ai 29 anni nelle PMI e Mid Cap e a sostegno della nascita e dello sviluppo di start-up innovative. Per questo ambito di intervento, nel corso del 2014, sono stati già erogati 5 milioni di euro. Un’altra linea di credito per 120 milioni è stata destinata al finanziamento di investimenti di imprese di piccole e medie dimensioni nel settore sociale (sanitario, istruzione e rinnovamento urbano). Nel 2014 sono stati erogati 37,5 milioni di euro per 14 finanziamenti.

AdottUP

In tema di promozione di nuova imprenditorialità di qualità, il progetto AdottUP, nato nel 2013 ha continuato la sua operatività anche nel 2014.
Si tratta del programma di Piccola Industria Confindustria per l’adozione delle startup, del quale Intesa Sanpaolo è partner strategico. AdottUp permette alle migliori idee imprenditoriali di diventare business sostenibili grazie alla formazione da parte di aziende consolidate che ne diventano “tutor” e le aiutano a svilupparsi.
Intesa Sanpaolo raccoglie candidature di idee imprenditoriali, le propone a un Comitato congiunto (Intesa Sanpaolo e Confindustria) che le valuta, le seleziona, fornisce alta formazione e spazi di lavoro, e crea la “Vetrina delle migliori idee” @ un’area dedicata sul sito di Confindustria che consente una visibilità dei migliori progetti agli associati che, visionando le idee selezionate, potranno proporsi per diventarne «tutor». Nel 2014 sono state valutate 69 nuove startup, contattate per approfondimenti 15, selezionate 8 per la formazione e inserite 12 in vetrina. Sono state erogate 8 giornate di formazione.
In totale sinora sono state valutate 219 startup, contattate per approfondimenti circa 80, selezionate per partecipare alla formazione circa 45, erogati 3 percorsi per un totale di 32 giorni; in vetrina sono state inserite 54 startup.
Con l’accordo Intesa Sanpaolo-Confindustria 2014-2015 il tema AdottUp è stato ripreso in un’ottica più ampia che prevede interventi non solo sulla offerta di innovazione ma anche sulla domanda, facilitando il matching tra PMI innovative (e quindi non solo start up) e PMI che di tale innovazione hanno necessità per incrementare i loro livelli competitivi.
Nell’ambito degli strumenti di finanziamento a supporto delle nuove attività imprenditoriali, Intesa Sanpaolo mette inoltre a disposizione “Finanziamento NeoImpresa”, specifico per finanziamenti a medio lungo termine a start up.

Accordi con Confidi e Associazioni di Categoria per agevolare l’accesso al credito
Intesa Sanpaolo collabora con i più importanti Confidi che rilasciano garanzia (con una copertura in media del 50%) a favore della Banca, agevolando le imprese nell'accesso ai finanziamenti, a breve e medio lungo termine, destinati alle attività economiche e produttive.
Nel 2014 sono stati erogati n. 21995 finanziamenti garantiti dai Confidi per un totale di erogato di oltre 1,6 miliardi di euro. Lo stock di finanziamenti garantiti dai consorzi di garanzia al 31/12/2014 è di oltre 3,8 (con per un totale di n. 71420 posizioni garantite).
Importante risulta il ruolo del Confidi nell’utilizzo dei Fondo di Garanzia ex Legge 662/96: l’acquisizione tramite l’operatività in controgaranzia di una garanzia in ultima istanza dello Stato permette una riduzione dell’assorbimento di capitale per Banche e Confidi con impatti favorevoli in termini di prezzo e/o di maggior volume di credito concesso.
Anche le Banche Estere del Gruppo Intesa Sanpaolo sono molto attive nel finanziamento a condizioni agevolate per la clientela del settore small business e per le PMI. A titolo d’esempio Banka Koper in Slovenia ha sviluppato nel 2014 una linea di finanziamenti garantiti dal Fondo Sloveno per l’impresa. L’iniziativa vuole sostenere gli investimenti per assicurare la crescita delle imprese e lo sviluppo di attività ad alto valore aggiunto. Nel 2014 la Banca ha contribuito con finanziamenti per 7,5 milioni di euro.

Occupazione femminile
Intesa Sanpaolo ha aderito anche ad un altro importante protocollo d’intesa sottoscritto tra ABI, Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico e associazioni imprenditoriali di categoria più rappresentative delle imprese (Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane) che prevede un quadro di interventi per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili nelle diverse fasi del ciclo di vita dell’azienda o della vita lavorativa delle libere professioniste. In adesione a questo accordo, con una gamma di servizi denominati “Business Gemma”, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione sino al 31 dicembre 2015 un plafond di 600 milioni per imprese femminili e per le lavoratrici autonome Nel 2014 sono stati erogati i primi 16 finanziamenti per 365.800 euro. Il nuovo finanziamento consente anche di beneficiare della garanzia della sezione speciale del “Fondo di garanzia per le PMI” dedicata all’imprenditoria femminile e di chiedere, una volta nel periodo di ammortamento, la sospensione sino a dodici mesi della quota capitale delle rate del finanziamento erogato, in caso di maternità, grave malattia anche del coniuge o dei figli, o malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi. I servizi Business Gemma includono anche una polizza assicurativa che include coperture e servizi assistenziali che mirano a dare una risposta concreta alle difficoltà di conciliare vita privata e professionale. Le aree di intervento previste sono quelle della maternità, assistenza, aiuto e tutela legale nei momenti difficili e salute. Sono più di 1.400 le polizze in essere alla fine del 2014 con 37 nuovi contratti aperti nel corso dell’anno.

Banca Intesa Beograd in Serbia finanzia a condizioni agevolate l’imprenditoria femminile nella provincia della Vojvodina. La linea di finanziamento include prestiti per l’acquisto di attrezzature per la costituzione di piccole imprese e per lo sviluppo di start-up create da donne disoccupate. Nel 2014 sono stati erogati circa 216.000 euro.
In Croazia è proseguita la collaborazione di PBZ con l’Associazione delle Donne di Adria @ per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile attraverso interventi formativi dedicati, On line magazine e newsletter settimanali. PBZ sostiene eventi, partecipa alle sessioni formative e contribuisce alla preparazione dei materiali di e-learning.
In Slovacchia VÚB Banka ha proseguito per il quinto anno consecutivo il progetto avviato con la rivista femminile “Emma” per la formazione di future imprenditrici tra donne neo-diplomate, in maternità e disoccupate. I corsi, tenuti anche da manager della banca, hanno visto la partecipazione di 17 donne.