Anche in questi anni Intesa Sanpaolo non ha mai smesso di credere nel Paese e sostenere chi vuole ripartire. Nel 2014 ha destinato 34 miliardi a imprese e famiglie. Quello dell’accesso al credito è un tema di tale rilievo che è divenuto uno degli obiettivi del Piano d’Impresa che prevede uno stanziamento complessivo di fondi per 140 miliardi dal 2014 al 2017.

La rinegoziazione del mutuo è un altro tema di grande rilievo per il tessuto produttivo, per questo, già dal 2013, abbiamo adottato processi e procedure specifiche che consentono di rinegoziare il mutuo delle piccole e medie imprese in situazioni di temporanea difficoltà finanziaria, favorendo la sostenibilità del finanziamento con l’allungamento della durata del piano di ammortamento del debito residuo in modo da adeguarne l’impegno agli effettivi flussi di disponibilità finanziaria del cliente. Lo strumento permette un presidio puntuale e proattivo delle posizioni che, pur risentendo di transitorie difficoltà finanziarie, presentano concrete prospettive di positiva evoluzione.
Nel corso del 2014 sono stati rinegoziati mutui con arretrati di pagamento per 656 clienti Imprese e 911 clienti Small Business. Inoltre, sono stati oggetto di revisione 791 contratti di leasing per clienti Imprese e 427 per clienti Small Business.

Gestione proattiva del credito
Il Piano di Impresa di Gruppo 2014-2017 contempla iniziative finalizzate alla gestione dinamica del rischio di credito; tra queste è previsto lo sviluppo e la completa messa a regime dei Processi di Gestione del Credito Proattivo attraverso la piena attivazione della filiera dedicata e la creazione di nuovi strumenti a supporto.
La Gestione Proattiva del Credito costituisce il nuovo modello dedicato alla gestione dei clienti in potenziale difficoltà, con l’obiettivo di riconoscere i primi segnali di tensione ed intervenire tempestivamente con le iniziative gestionali più opportune ed efficaci evitando il deterioramento dei fondamentali creditizi della controparte. L’approccio seguito è differenziato per tipologia di clientela:

  • “prevenzione” su clienti potenzialmente recuperabili in ottica di crescita e sviluppo con interventi mirati attraverso rinegoziazioni e/o erogazioni di nuova finanza che consentano il superamento della momentanea difficoltà;
  • “cura” di clienti con fondamentali deboli tramite rimodulazione delle linee di credito verso forme tecniche maggiormente presidiate, ma che garantiscano al contempo la sostenibilità dell’impegno finanziario da parte del cliente.

Il progetto, operativo da luglio 2014, è stato attivato in questa prima fase sulle Divisioni Banca dei Territori e Corporate e Investment Banking, con il coinvolgimento delle strutture del Chief Lending Officer.