In un contesto economico ancora difficile, il Gruppo Intesa Sanpaolo nel 2014 ha conseguito risultati economici positivi. Il conto economico consolidato si è chiuso con un risultato netto di 1.251 milioni, a fronte della perdita di 4.550 milioni del 2013 determinata dalle ingenti rettifiche di valore degli avviamenti. In dettaglio, i proventi operativi sono risultati in crescita e qualitativamente migliori: è infatti aumentato il contributo di interessi e commissioni, cui si sono uniti i positivi apporti delle società consolidate in base al patrimonio netto e quello del comparto assicurativo. Tali positive dinamiche hanno interamente assorbito il minore apporto dell’operatività finanziaria, componente strutturalmente soggetta a volatilità. L’incremento dei costi del personale, da ascrivere interamente alla componente variabile, è stato poi in parte compensato dalle minori spese amministrative, per cui il risultato della gestione operativa è cresciuto del 5%. Il risultato corrente al lordo delle imposte ha beneficiato di un fabbisogno di rettifiche di valore su crediti decisamente più contenuto. La crescita dei proventi, associata al controllo dei costi e alle minori rettifiche di valore, ha consentito di realizzare un utile ante imposte in crescita del 37% circa rispetto al dato del 2013, che pure accoglieva il rilevante effetto positivo connesso alla rilevazione al fair value delle nuove quote partecipative nel capitale della Banca d'Italia.
La perdurante avversità del contesto macroeconomico e l’incerta dinamica dei mercati finanziari richiedono il costante presidio dei fattori che consentono di perseguire una redditività sostenibile: elevata liquidità, capacità di funding, basso leverage, adeguata patrimonializzazione, prudenti valutazioni delle attività.
La liquidità del Gruppo si mantiene su livelli elevati: al 31 dicembre 2014 entrambi gli indicatori regolamentari previsti da Basilea 3 (LCR e NSFR), adottati a partire dal corrente anno anche quali metriche interne di misurazione del rischio liquidità, si collocano ben al di sopra dei valori limite previsti a regime. A fine 2014 l’importo delle riserve di liquidità stanziabili presso le diverse Banche Centrali ammonta a 97 miliardi. Nel corso del mese di settembre 2014 e, ancora, nel mese di dicembre si è fatto ricorso, rispettivamente per 4 miliardi e 8,5 miliardi circa, al programma condizionato di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO) posto in essere dalla BCE. Quanto al funding, la rete capillare di filiali rimane una fonte stabile e affidabile di provvista: il 75% della raccolta diretta bancaria proviene infatti dall’attività retail. Inoltre, nel corso dell’esercizio sono stati collocati circa 20 miliardi di obbligazioni.
Il leverage del Gruppo continua a mantenersi ai livelli migliori nel settore e la patrimonializzazione si mantiene elevata: il Total capital ratio si colloca al 17,2%, il Tier 1 ratio si attesta al 14,2% e il Common Equity Tier 1 ratio risulta pari al 13,5%.
Quanto agli aggregati patrimoniali, gli impieghi con la clientela si attestano a 339 miliardi (-1,4% rispetto a fine 2013). Quanto alla provvista, la raccolta diretta bancaria ha evidenziato una leggera flessione a 360 miliardi (-3,3% rispetto a fine 2013), mentre la raccolta diretta assicurativa, che include anche le riserve tecniche, è in significativa crescita (+27% circa, a quasi 119 miliardi). La raccolta indiretta è di poco inferiore a 466 miliardi, con una aumento dell’8,2% rispetto alla chiusura del precedente esercizio, da ascrivere al risparmio gestito (+43 miliardi, pari al 16,7%), che ha beneficiato del flusso positivo di raccolta netta e della rivalutazione degli asset in gestione.

* I dati e i commenti si riferiscono al conto economico consolidato riclassificato pubblicato nel Bilancio 2014 di Intesa Sanpaolo; le variazioni percentuali annue sono calcolate su dati 2013 riesposti, ove necessario, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. Gli importi sono espressi in milioni di euro. Per ulteriori dettagli o approfondimenti, si fa rinvio al bilancio consolidato 2014 di Intesa Sanpaolo.