Il Gruppo Intesa Sanpaolo attribuisce una forte rilevanza alla gestione e al controllo dei rischi, quali condizioni per garantire un’affidabile e sostenibile generazione di valore in un contesto di rischio controllato. Questa è la mappa dei principali rischi presidiati.

TIPOLOGIA DI RISCHIODEFINIZIONEMODALITÀ DI PRESIDIO/ MONITORAGGIO
Rischio di credito Le strategie, le facoltà e le regole di concessione e gestione del credito sono indirizzate a:
  • ƒƒcrescita delle attività creditizie, sostenibile e coerente con la propensione al rischio e la creazione di valore;
  • ƒƒdiversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti/gruppi, su singoli settori di attività economica o aree geografiche;
  • ƒƒefficiente selezione dei gruppi economici e dei singoli affidati, attraverso un’accurata analisi del merito creditizio finalizzata a contenere il rischio di insolvenza;
  • ƒƒpriorità, nell’attuale fase congiunturale, agli interventi creditizi volti a sostenere l’economia reale e il sistema produttivo;
  • ƒƒcostante controllo delle relazioni, effettuato sia con procedure informatiche, sia con un’attività di sorveglianza sistematica delle posizioni allo scopo di cogliere tempestivamente eventuali sintomi di squilibrio e promuovere gli interventi correttivi volti a prevenire il possibile deterioramento del rapporto. Il costante monitoraggio della qualità del portafoglio crediti viene perseguito attraverso l’adozione di precise modalità operative in tutte le fasi gestionali della relazione di affidamento.
Un articolato insieme di strumenti è in grado di assicurare un controllo analitico della qualità del portafoglio impieghi a clientela e a istituzioni finanziarie, nonché delle esposizioni soggette a rischio paese. La misurazione del rischio fa ricorso a modelli di rating differenziati a seconda del segmento di operatività della controparte (Corporate, SME Retail, Mutui Retail, Other Retail, Stati Sovrani, Enti del Settore Pubblico e Istituzioni Finanziarie). Tali modelli consentono di sintetizzare la qualità creditizia della controparte in una misura, il rating.
Rischio di mercato (trading book) La quantificazione dei rischi di trading si basa sull’analisi giornaliera e di periodo della vulnerabilità dei portafogli di negoziazione di Intesa Sanpaolo e Banca IMI (quota prevalente dei rischi di mercato del Gruppo) a movimenti avversi di mercato, relativamente ai seguenti fattori di rischio: tassi di interesse; titoli azionari e indici; fondi di investimento; tassi di cambio; volatilità implicite; spread dei credit default swap (CDS); spread delle emissioni obbligazionarie; strumenti di correlazione; dividend derivatives; asset backed securities (ABS); merci. Per alcuni dei fattori di rischio indicati, l’Autorità di Vigilanza ha validato i modelli interni per la segnalazione degli assorbimenti patrimoniali sia di Intesa Sanpaolo che di Banca IMI.
Rischio finanziario (banking book) Si riferisce in larga parte all’esposizione assunta dalla Capogruppo e dalle principali Società del Gruppo che svolgono attività creditizia (retail e corporate banking). Rientra nel portafoglio bancario anche l’esposizione ai rischi di mercato derivante dagli investimenti azionari in società quotate non consolidate integralmente, detenuti prevalentemente dalla Capogruppo e dalle società Equiter, IMI Investimenti e Private Equity International. Per la misurazione dei rischi finanziari generati dal portafoglio bancario del Gruppo sono adottate le seguenti metodologie:
  • ƒƒValue at Risk (VaR);
  • ƒƒSensitivity Analysis.
Rischio operativo È definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Nel rischio operativo è compreso il rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie, il rischio ICT (Information and Communication Technology) e il rischio di modello; non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione. Da tempo è stato definito il quadro complessivo per il governo dei rischi operativi, stabilendo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo degli stessi.
Rischio strategico È il rischio legato a una potenziale flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni, scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo. Viene fronteggiato innanzitutto da policy e procedure che prevedono che le decisioni più rilevanti siano riportate al Consiglio di Gestione e al Consiglio di Sorveglianza supportate dalla valutazione attuale e prospettica dei rischi e dell’adeguatezza patrimoniale.
Rischio di reputazione Riconosciamo grande rilevanza al rischio di reputazione, ossia al rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell’immagine della Banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o Autorità di Vigilanza. Perseguiamo la gestione attiva dell'immagine del Gruppo presso tutti gli stakeholder e miriamo a prevenire e contenere eventuali effetti negativi sulla stessa anche attraverso una crescita robusta e sostenibile, in grado di creare valore per tutti gli stakeholder, minimizzando i possibili eventi negativi con rigore e dettaglio di governo, controllo e indirizzo dell’attività prestata ai diversi livelli di servizio e di funzionalità.
Rischio sugli immobili di proprietà Viene definito come il rischio legato alla possibilità di subire perdite economiche in base a una variazione sfavorevole del valore degli stessi. Al fine di rappresentare la rischiosità del portafoglio immobiliare di proprietà, viene utilizzato un modello di tipo VaR.
Rischio assicurativo I rischi tipici del portafoglio assicurativo Vita (gestito attraverso Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Life e Fideuram Vita) possono essere riassunti in tre categorie: rischi di tariffazione, rischi demografico-attuariali e rischi di riservazione. Presidio dei rischi continuo.
Rischio di liquidità È il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento per l’incapacità sia di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk) sia di smobilizzare i propri attivi (market liquidity risk). Un adeguato sistema di governo e gestione ha un ruolo fondamentale per la stabilità non solo della singola banca, ma anche del mercato, poiché gli squilibri di una singola istituzione finanziaria possono avere ripercussioni sistemiche. Le Linee Guida sul Governo del Rischio di Liquidità di Gruppo definiscono un adeguato sistema di gestione e monitoraggio definendo i compiti e le responsabilità aziendali, nonchè i sistemi delle metriche e dei limiti operativi, in coerenza con il RAF e la regolamentazione di Vigilanza.